L'Arte in Boemia



Nella regione della Boemia, l'arte ha sempre trovato un posto particolare ed è stata in grado di arricchire con particolari davvero notevoli, ogni parte della grande cultura boema.

L'arte, scultura, pittura, architettura o letteratura che fosse, nel corso dei secoli, è stata in grado di crescere, modificarsi e personalizzarsi lasciando segni indelebili del proprio passaggio e contraddistinguendo il particolare gusto del popolo boemo delle diverse epoche.

I primi evidenti segni della comparsa di uno stile boemo si ritrovano a partire dal XI secolo; questo primo stile, presenta caratteri che rivelano l'influenza sassone e lombarda.

Lo stile, un misto tra classico e bizzantino, filtrato dal gusto tedesco, risulta infatti essere uno dei primi frutti, ancora acerbi, di uno stile boemo destinato a crescere e a caratterizzare numerosi edifici civili del XII secolo.

Il 1200 si caratterizzò invece per la diffusione, quasi a macchia d'olio, dello stile gotico. Ecco allora che ampie vetrate e grandi rosoni dai vetri colorati filtrano la luce del sole boemo all'interno di maestose cattedrali.

Ma l'arte parve prendersi un periodo di riposo fino alla comparsa delle correnti umanistiche del XIV secolo le quali rappresentarono forse il vero fiorire del gusto boemo.

La corrente umanistica portò con sè un grande brulichio di artisti che infiammarono la capitale e la sua corte con l'arte della pittura.

Furono notevoli, in questo periodo, le influenze francesi, italiane, (senesi e bolognesi) e tedesche, le quali si miscelarono in un gusto unico e tipicamente boemo: colori accesi ma delicati, espressività, strutture velate ed un abile uso dei chiaroscuri furono tra gli elementi che caratterizzarono questo nuovo ed inconfondibile stile.

Alcuni elementi rinascimentali riuscirono a farsi scorgere nel corso del '400 partendo dalle decorazioni e dalle costruzioni, per poi invadere anche la pittura nel secolo successivo.

Il 1600 fu invece il secolo dell'arte barocca, ultima corrente a subire l'influenza del gusto boemo: i successivi stili, neoclassico, romantico ecc... non lasciarono spazio ad interpretazione boema e rimasero allo stato "puro".